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Mario Leclere

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La vita quotidiana dell'Avana nascosta.


Uno dei detti più popolari tra i cubani è: Piano! Che io... non mi posso stressare.

Più che un detto è una filosofia di vita. Forse questa filosofia ha fatto del cubano una persona divertente e ottimista, ma non sono quelli i cubani che io ho cercato nelle mie fotografie, né volevo fotografare la quotidianità di una o più persone come fosse una sorta di documentario. Ho preferito invece concentrarmi sulla fotografia spontanea e informale per descrivere l’attimo che ritengo importante: lavoro, feste, giochi, religione, riposo in luoghi poco comuni. Ho cercato e osservato il cubano qualunque nel suo habitat, quello che ho visto da piccolo e che è diverso alle cartoline sorridenti a cui siamo abituati.

Sono nato in un piccolo e tranquillo borgo marino ad est della città di L'Avana: forse questo è il motivo per il quale ho deciso di fotografare la città convulsa e caotica. Avevo bisogno di fermare il tempo. Vedere come dorme piacevolmente un "Bello addormentato" (serie fotografica di persone che dormono in luoghi insoliti) che non si sveglierà più, gente che balla, coppie che si baciano o bambini che saltano per sempre, tutti fermi dentro una fotografia, come se una palla lanciata in cielo non toccherà mai terra. Innocentemente penso che con le mie fotografie li ho salvati dal tempo, immortalandoli in compagnia della città che cambia, vecchia, una città che crolla ogni giorno, come se la natura tornasse a riprendersi quello che le appartiene, riportando il ferro e i mattoni alla loro essenza. Le rovine antiche lasciano spazio alla cultura, mostrano quello che è stato, le rovine abitate lasciano spazio solo alla nostalgia.  Sentivo il bisogno catturare dentro un fotogramma un attimo di questa realtà, e cosi contribuire  - come tanti altri - a raccontare la storia, ma dal mio punto di vista.


"Le rovine sono un incidente a rallentatore", Jean Cocteau


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"L'occhio che ti guarda" 


La mattina i primi ad essere per le strade sono gli anziani, spesso con un giornale in mano e un sacchetto per il pane. Nel mese di settembre 1960, il governo cubano ha impiantato un sistema di sorveglianza chiamato CDR, civili che controllano un gruppo di case in un raggio di circa 150 metri. La maggior parte di queste persone che informano al governo sono anziani, li si vede spesso  attraverso la finestra, o in piedi davanti alla porta.

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"MN" (Moneta Nazionale) 


Alcuni pensionati per rimanere indipendenti e non diventare un peso per i loro figli, devono continuare a lavorare, ma questa volta con un lavoro non ufficiale, come vendere  giornali, frutta, caffè, dolci, caramelle, tutto ciò che non sia "troppo" illegale per non rischiare una multa troppo alta, o non perdere tanti soldi in caso di confisca.

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"Il portiere"


L'Avana Vecchia è una miscela di stili architettonici di epoche diverse, testimonianze della corona spagnola, inglesi, francesi e americani. Oggi molti di questi edifici sono in rovina, alcuni pensionati trovano lavoro come guardiani dei lavori di ricostruzione.

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"Sogni magici" 


Alla fermata di un pullman, i tempi di attesa alle fermate degli autobus sono di solito infinite, ma anche una buona occasione per parlare tra amici. Con un po 'di fortuna e il momento giusto è possibile trovare una fermata dell'autobus con poche persone.

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"Fiorista" 


Nel 2012 il governo cubano ha approvato la creazione di piccole imprese; in meno di un anno, migliaia di persone hanno iniziato questa attività. Dato il basso livello economico delle famiglie cubane, gli stabilimenti sono stati realizzati in scale, strade, passaggi pedonali, ingressi condominiali, garage o qualsiasi posto dove poter mettere un tavolo e vendere.

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"Salone Beauty" 


Dopo la "liberazione aziendale", le persone con la speranza di andare avanti, hanno cominciato a imparare un mestiere, o perfezionare quello che già sapevano. Ma dopo tanti anni di crisi, i cubani hanno poco budget per i loro progetti.

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"Evolution"


Le persone senza lavoro, o che non hanno voglia di lavorare (a causa dei bassi salari) hanno cominciato a inventare un modo per guadagnarsi la vita; arrotino, calzolaio, ricariche di accendini e tanti altri lavori che erano scomparsi nel tempo.

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“Auto(im)mobile”


Automobili americane degli 50´s a cui i meccanici per farle partire adattano pezzi di altre macchine, di solito sovietiche. Creando così un modello nuovo e sconosciuto, che collega due nazioni che non hanno mai pensato di stare insieme.

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"Qui funziona" 


L'isola è diventata un paese dove tutto è riciclato, non si butta niente e tutto si può sistemare. A differenza dei "piccole imprenditore", il governo ha aperto una serie di negozi in cui è coperta la garanzia del dispositivo fatto da una persona, molto "qualificata".

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"Eppur si muove" 


Come soluzione alla mancanza di assistenza tecnica stradale, i cubani portano un piccolo kit nel bagagliaio della vettura. La fortuna è che queste auto di solito viaggiano con cinque/sette persone a bordo, quindi la mano d’ opera è coperta.

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"Apprendimento" 


La sera per le strade è possibile vedere centinaia di bambini che tornano da scuola mangiando una merenda, di solito un pezzo di frutta o pane.

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"Prospettive" 


I giovani si divertono vicino alla porta d'ingresso delle case, i giochi sono molto semplici e rustici. 

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"Totty il ballerino"


Adolescenti che giocano per le strade con palle di gomma contro i muri e pareti degli edifici lasciandovi segni; la città non ha molti luoghi in cui i giovani possano andare a liberare la loro energia.

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"Vietato"


Lo sport nazionale è il baseball, i cubani lo chiamano: "pelota". E' normale trovare alcune scritte di divieto sui muri, per evitare di sporcare i muri ed anche un incidente; a volte, infatti, i giovani giocano con palle da baseball professionali.

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"Protestante"


La sera prima del tramonto, alcuni gruppi religiosi, si incontrano sul lungomare per le loro preghiere, farsi compagnia, respirare una boccata d'aria fresca e portare i bambini a fare una passeggiata.

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"Aché" 


Cuba è generalmente un paese cattolico. Un'altra credenza comune è la Santeria, che è stata portata a Cuba dagli schiavi dall'Africa e che si diffuse anche nelle isole vicine. Le danze religiose afro-cubane sono esempi meravigliosi della cultura e della resistenza degli schiavi.

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"L'animale" 


Nella musica cubana moderna, si dicono molte frasi in cerca di doppio senso e scherzo; la frase "l'animale" e usata per descrivere un uomo di grande coraggio, ma è anche chiamato così chi non si comporta in maniera umana.

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"Agua!"


Il domino è un gioco caratteristico dei cubani, con gli anni si è sviluppato un particolare vocabolario intorno ad esso; non è strano quindi camminare per le strade e trovare persone che giocano a domino. L´esclamazione "Agua!" (acqua) nel domino viene utilizzata per mescolare le carte, ma è anche un’ espressione utilizzata per ridere in faccia all’avversario.

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Vieni qua!


Il tipo di case che abbonda in L'Avana è chiamato "Solar": è l'unione di tante piccole case, di solito con un patio centrale comune, un ingresso principale, lunghi corridoi e a volte un bagno in comune per più di otto/dieci case, con una media di quattro persone per casa. 

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